Pubblicato da eccio su Febbraio 26, 2008
Come è successo al nostro caro Eduardo(a cui faccio i miei saluti) nella partita di sabato dell’arsenal, nella quale ha subito un tackle abbastanza assassino che gli ha provocato la rottura di tibia e perone contemporaneamente, anch io sono di nuovo infortunato, sì avete indovinato, ancora il polmone, bè che ci posso fare io
… in ogni caso domani mi operano e giro una settimana sono come nuovo. Non preoccupatevi, sono più tranquillo di tutti voi e alla 4 volta, bè non stento a credere che possa essere l’epilogo ^^.. In ogni caso vi faccio questo saluto, lanciando la promessa che un giorno quando avrò voglia di scrivere (tutte le altre voglie le ho tranquilli … a e non penate male ) tornerò e il tutto verrà ripreso.
Saluti!! ^^
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Pubblicato da eccio su Novembre 4, 2007
D’ora in poi solo web e “sfoglia giornale”, il quotidiano mi ha stufato ma non per il suo essere materiale, bensì per quello che è costretto a raccontare. Sarà anche dovuto alla mia natura politica neutrale ma il giornale, che sia di destra, sinistra, centro o qualsiasi partito è costretto a narrarci l’andamento attuale delle cose, a riportare ciò che i personaggi di spicco dicono o i personaggi da boicottare decidono di fare. Basta prendere una qualsiasi stampa e troveremo sempre le stesse cose, fatto evidenziato da Chit già in passato, le notizie di politica non sono altro che un circolo vizioso, si alternano per cercare di non stancarci, le notizie estere, guerra di qua guerra di là, arabi che fanno quello e altro, Usa che fan il brutto e il cattivo tempo e gli articoli di fondo per riempire gli spazi bianchi. Escludiamo lo sport la letteratura e gli spettacoli, almeno quelli si rinnovano continuamente, per forza. Veniamo adesso ai commenti, primi fra tutti quelli del papa, una parola inutile dopo l’altra che ti spingono a urlargli “stacca il microfono e chiudi la finestrella”, poi gli opinionisti, il novanta per cento dei quali sono illeggibili e scrivono male, se ne salvano 2 o 3 fra cui Gramellini della stampa.
Che non mi si vengano a raccontare frottole su quello che viene scritto, a tutti piacerebbe sentire pareri neutrali e corretti, ma soprattutto su fatti sempre diversi nel modo in cui vengono raccontati, non voglio far riferimento alla cronoca, anche lì bene o male le cose cambiano sempre, ma voglio parlare dei fatti evidenziati nella prima parte del discorso. Non penso sia solo mio, ma il volere di un informazione libera sia da parte del giornale che da parte del giornalista, non deve diventare un’utopia che nel futuro muti nel punto di non-ritorno della cultura della stampa.
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