Chissà quanti problemi potrebbero essere risolti con il gelato? Si prorio quello che i bambini desiderano tanto e che i più grandicelli si concedono per piacere, come sfizio per i propri gusti. Basterebbe introdurlo quà e la nella storia e tornerebbe magicamente utile a cancellare qualcosa che non ci piace o che ricorre troppo spesso, anche perchè difficilmente se ne sente parlare. Quello che si trova spesso è invece un frutto, la mela, quella che mangiata una volta al giorno toglie il medico di torno, sicuramente sarà consigliata da dietologi e dentisti a scapito del buon gelato, ma perchè in testa a Newton dev’essere caduta proprio una mela? Non sarebbe stato altrettando utilie e più divertente se fosse stato un gelato cascato di mano ad un bambino mentre Isaac stava sotto la torre di Pisa? E poi il vecchio serpente della bibbia, tentare una donna con una mela, già era brutto di suo, che speranze avrebbe avuto? SIcuramente con un gelato al cioccolato ci sarebbero state più chance. Ma anche Biancaneve e Guglielmo Tell, perchè non sostituire il frutto avvelentao o il bersaglio con un bel maxicono?
Sicuramente un altro imput ci arriva dal mondo contemporaneo, tutti quelli che sono anti-berlusconidi non avrebbero preferito che al posto di andare al corso di politica e truschini il Silvio fosse scappato a prendere un bel gelato con la fidanzata? Magari innamorandosene ed intraprendendo una carriera di poeta e pittore? Ma non si può chiedere miracoli a due semplici palline su un cono o dentro una coppetta di plastica con disegnati sopra dei pacman a forma di stick, tanto meno si può trovare una soluzione pratica a risolvere la crisi mondiale globale e sovrannaturale in cui siamo oggi. Forse una soluzione c’è però, potremmo scappare! Ma attenzione a non andare a sud, altrimenti il gelato finirebbe per sciogliersi, bisogna andare verso nord, dove fa freddo, del resto, è meglio avere le chiappe gelate, che un gelato nelle chiappe!
Archivio per la categoria ‘Attualità’
Tutta questione di gelato
Pubblicato da eccio su Ottobre 8, 2008
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Stranamente affetti
Pubblicato da eccio su Febbraio 14, 2008
Provate uno strano senso di insoddisfazione? Vi sentite depressi perchè non avete di che alimentare le vostre fantasie criminali e carcerarie? Sentite il bisogno di vedere il prossimo episodio al telegiornale e desiderate saperene di più, ma cosa dico, tutto!! sulla coppia del momento? No? Bene! Allora vuol dire che non siete affetti dalla dilagante mania per l’Erba, più comunemente conosciuta come “Olindo-mania”. E sì, che brutta malattia, sfortunati quelli che l’hanno contratta!
A quanto pare nelle ultime puntate sono stati evidenziati strani atteggiamenti, risa e sguardi accattivanti, addirittura un equipe di un giornale locale ha portato alla luce il segreto, la chiave del codice Olindo, utilizzato dalla coppia Rosa-Olindo(per l’appunto) per scambiarsi messaggi da una cella all’altra delle carceri. Tutto ciò ha portato alla scoperta di messaggi passionali e amorosi che potrebbero portare alla soluzione del mistero ( ma che c’è da scoprire??), che potrebbero aiutarci a creare l’identikit psicologico dell’assassino! …. E poi, come non dimenticare l’ultima novità, quella che mi ha spinto a creare questo post, l’incredibile ma cosa dico, il fenomenale, l’unico ed irripetibile “pizzino di San Valentino”! Finalmente la mia curiosità ha nuovamente trovato pace, chissà cosa succederà domani o nella prossima puntata in aula di tribunale! …
… ma andate a ….
questo è quello che penso della vicenda di erba(soprattutto nelle ultime tre parole) trasformata dai media o quello che stanno diventando in relazione al “gossip nero”… un saluto a tutti!
Pubblicato su Attualità, Bell'Italia, riflessioni | 8 Commenti »
Imparare e deridere
Pubblicato da eccio su Gennaio 22, 2008
Che bello vedere due politici che si insultano e si sbeffeggiano in diretta nazionale, che sostengono la loro campagna senza chiedere fiducie o parlando male di qualche loro avversario facendogli fischiare le orecchie mentre tutti gli spettatori si lasciano andare ad applausi ed incitazioni da stadio. Se possiamo imparare qualcosa dagli elefanti e dagli asinelli a stelle e strisce, simbolo della campagna presidenziale usa, forse è meglio appuntarselo, così da non dimenticare tutto nel cassetto delle cianfrusaglie. Ennesimo colpo di scena è stata la rottura della tregua fra i due contendenti repubblicani che si sono pizzicati con qualche battuta di troppo (secondo gli americani, per me han fatto solo che bene a dare un po’ di vivacità alla faccenda). Ecco che subito riaffiorano alla mente i dibattitti molto aggressivi dei politici italiani, quelli che parlano all’orecchio dei giornalisti dei loro nemici e dopo qualche giorno si schierano dalla loro parte, imparassero anche i nostri a fare a cazzotti!
Ma oggi voglio introdurre un altro argomento lampo, i “no”. Essì perchè tutti conoscono i manifestanti no tav, no atomico, eccetera eccetera; a quanto pare mi sono arrivate voci che un gruppo di questi manifestanti siano scesi in Campania a protestare, non per i rifiuti che ricoprono le strade, ma bensì per opporsi alla costruzione degli inceneritori e dei termovalorizzatori. Ora, io non posso sapere che cosa questi loschi individui abbiano nelle loro teste e che cosa si fumino prima di andare a dormire e mentre fanno colazione ma di una cosa sono sicuro, dell’ambiente e dell’ecologia che vogliono proteggere, secondo me non hanno capito una mazza.
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I nullafacenti
Pubblicato da eccio su Gennaio 16, 2008
Andremo oggi a mettere nello stesso insieme due soggetti, Mastella e Oscar Pistorius, e una pluralità di soggetti, i dipendenti pubblici. Iniziamo allora da quest’ultimi, i lavoratori statali, per intenderci quelli che lavorano al comune o in altri enti pubblici, pare che si ammalino circa sei volte rispetto ai lavoratori dipendenti. A quanto possiamo osservare sembra proprio che il bighellonaggio durante la giornata lavorativa sia una caratteristica del loro concetto di lavoro, prendono il caffè, fanno shopping o semplicemente passeggiano insieme ai colleghi nel primo pomeriggio. Al telegiornale uno di questi durante l’intervista ha dichiarato all’epilogo di una frase “[...] ma allora noi dobbiamo chiederci perchè i lavoratori dipendenti quando stanno male restano in ufficio?”. Allora caro ragazzo, quando tu decidi di star male e te ne vai a casa, quelle ore ti vengono pagate, mentre un normale lavoratore se si assenta in qualsiasi momento della giornata vede scalarsi dallo stipendio parte della retribuzione. Poco piacevole penso, soprattutto perchè il giorno dopo si ritrova un po’ di lavoro in più di te e quelle ora deve recuperarle, non come te che devi fare due telefonate e un 2+2 in 6 ore.

Altro caso è quello di Mastella, il ministro della giustizia si è dimesso perché il suo stesso ministero ha disposto gli arresti domiciliari per il presidente del consiglio regionale della Campania, nonché sua moglie. Dopo un “commosso” intervento in parlamente dove ha dichiarato che per lui la famiglia e il suo amore sono più importanti del potere politico, ha dato le sue dimissioni. Inutile il tentativo di Prodi e di alcuni parlamentari di persuaderlo, anche lui ha deciso di andare a godersi per qualche tempo la bella vita del nullafacente.

Per rimanere in tema di nullafacenteismo (sarà giusto?) rivolgiamo infine la nostra attenzione su Oscar Pistorius, l’atleta paraolimpico non potrà partecipare alle regolari olimpiadi di Pechino in quanto uno studio ha giudicato le sue protesi in grado di superare le più semplici e potenti gambe di un velocista dei cento metri. Insomma, lo hanno trasformato in un cyborg in grado di correre più veloce di tutti, giustificandosi dicendo che il dispendio minore di energie gli garantisce un passo gratis ogni 4 fatto da un atleta normale. Non spingiamoci a giudizi affrettati, in materia etica non so fino a dove ci si possa spingere per commentare la notizia, fatto sta che anche Oscar non avrà molto a fare.
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Questioni terrestri
Pubblicato da eccio su Gennaio 14, 2008
Sarà che nel mio cortile la neve non dura più di una manciata di ore, sarà che ultimamente vengono diretti film su catastrofi ambientali e biologiche, vedi Io sono leggenda ( che ho trovato abbastanza angosciante .. ) e sarà anche colpa del problema rifiuti che ci porta spesso a riflettere, su questioni ecologiche però in quel caso. La nostra casa stà cambiando, il mondo vola verso una nuova era, un possibile reset che ogni civiltà che si sia sviluppata in una delle quattro ere precedenti ha subito e dalle cui ceneri siamo rinati noi.
Questo è uno scenario particolare, teorizzato solo da una fetta di scenziati. Un altra tesi, anche se è concretamente un documentario, ci viene offerta da Mark Lynas, «Sei gradi possono cambiare il mondo» un pianeta senza foresta amazzonica e con l’oceano artico privo di ghiacci: mancano solo sei gradi prima che la vita sul nostra Pianeta possa modificarsi radicalmente.
Personalmente non è che l’idea di poter scomparire nel giro di pochi anni mi affascini, ma a quanto sostengono alcuni la colpa, la causa della scomparsa momentanea o parziale della vita sulla terra, potrebbe messere dovuta a eventi natuarli, al semplice scorrere del tempo. In questo caso che cosa dovrebbe pensare il genere umano che ogni giorno cerca di puntare il dito verso qualcuno per accusarlo del surriscaldamento del pianeta, tutte queste tesi verrebbero spazzate via, non si avrebbero più risposte apparentemente razionali. Una cosa è certa (o almeno così sembra) prima o poi il nostro computer, la terra, dovrà premere il bottoncino piccolo del proprio case e far ripartire tutto.
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L’oro che puzza
Pubblicato da eccio su Gennaio 12, 2008
“La vera munnezza è quella che tieni sotto i piedi, non quella che senti sotto il naso”. Forse è stata questa la frase più significativa dello spettacolo teatrale del libro di Saviano “Gomorra” che sono andato a vedere ieri sera con la scuola. Come sappiamo i rifiuti italiani vengono comprati dalla Germania per essere smaltiti e trasformati dai loro 71 impianti in energia che noi compriamo. Loro ci guadagnano due volte e noi ci facciamo fregare altrettante… vabbè. In ogni caso l’Italia non è il fanalino di coda del mondo, perchè la centrale energetica di Brescia, quella gran torre che si vede dall’autostrada, è invidiata da molti stati per il suo grado di efficienza, anche se parte dei rifiuti “tossici”, che non sono altro che l’escremento del processo di trasformazione energetica dei rifiuti, sparisco ogni tanto per magia. La domanda retorica è “ma dove vanno a finire?” Bè in parte vengono esportati (chissà dove) e in parte vengono mandati a Napoli da cui ripartono per essere seppelliti in tante piccole montagnole nel tratto che va da Caserta al capoluogo campano.
Per i manager campani l’immondizia è oro, la puzza dei fazzoletti usati al nord per lavare le mammelle delle mucche diventa denaro liquido dopo che essi vengono seppelliti sotto terra. E’ un sistema di business, che ogni anno uccide più di 100 persone. Un sistema dove i camorristi alla domanda “perchè non avete mai ucciso un magistrato, come la mafia fa a Palermo?” Loro rispondono semplicemente “Non ci serve a niente uccidere un magistrato, qui non ha potere, noi siamo uno stato”.
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I “bidoni”
Pubblicato da eccio su Gennaio 6, 2008
C’era una città, o meglio ancora, una regione intera che si trovava quotidianamente a discutere di problemi ecologici. In questo luogo tutti cercavano di puntare il dito verso qualcuno, qualcuno che potesse essere veramente incolpato del problema. Ma a furia di perdersi in promesse e dilungarsi in stupidaggini burocratiche, il tempo scorreva ed i sacchi neri iniziavano ad ammassarsi, il loro odore cominciava a tormentare le narici dei cittadini. In quei giorni quelle persone avrebbero dovuto svegliarsi, aprire la finestre e sentire una lieve nota di arbre magique infestargli l’apparato olfattivo, ma a quanto pare così non è stato, anzisi sono visti anche piccoli focolai di protesta e scontri con le teste di cuoio, peccato perchè penso che Napoli sia una bellissima città. Questa situazione sporca un pò l’immagine dell’Italia, peccato però che sia la nostra stessa nazione la cuasa del suo male e non solo per colpa di questo governo, come viene facile di dire, ma da una somma di molti fattori. Non so quanto tempo debba ancora passare e quanti cassonetti debbano ancora essere incendiati prima che qualcuno si accorga di essere nel cacatoio per eccellenza d’Italia. Con queste parole non voglio assolutamente occupare la figura di razzista del nord, ma voglio far riflettere su quanti giorni siano passati dall’alba di questa storia e su quanti passi in avanti fatti la gamba sia stata infine tirata indietro. Evidentemente c’è qualcosa che non funziona o forse, c’è qualcuno che cerca di non far funzionare le cose. Fatto sta che quando uno ci pensa non vede altro che una situazione di stallo dove tutti sono turbati e arrabbiati, ma se andassimo a fare la domanda al singolo esso metterebbe gli occhialoni a visiera e ci direbbe “bene bene!”
Se qualcuno fosse interessato o per qualsiasi cavolata vi do questa nuova mail (anche se la possiedo da tempo) che serve epr le mail no spam. alessio.tosi@fastwebnet.it
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Cronaca rosa
Pubblicato da eccio su Dicembre 28, 2007
Non ho idea di quanti siano gli appassionati di gossip nel mondo o almeno quanti possano essere in italia ma a quanto pare ai giornalisti piace imbottirci di notiziette e notiziole su quello che fanno i vip nelle loro vite private. Dopo paperopoli calciopoli e vallettopoli ci aspettavamo tutti una nuova grande avventura proposta dai nostri paparazzi e dai nostri scribi affezionati di fatti altrui ma la fine dell’anno non gli ha regalato particolari emozioni. Delusi e perplessi si sono messi alla ricerca di un nuovo bersaglio. Rovistando fra i vari volti noti è uscito dal mazzo di scartoffie il volto del momento, Sarkozy. Olè, risolto il problema, il loro, sì perchè il presidente francese da questa estate è diventato l’icona europea del playboy, piazzato su tutti i quotidiani l’acerrimo avversario di Hugh Hefner svetta nelle classifiche di cronaca rosa. Sinceramente delle amanti e delle fidanzatine che si fa non ho molto interesse, anche se probabilmente dei fan li ha e a qualcuno piace vederlo al tg dopo Gingle Bells cantata dagli animali, perchè non ve la siete persa Gingle Bells in versione allegra fattoria sul tg5 a metà dei servizi vero? In effetti un pò sono triste, sì mi spiace Sarkò ma sei stato scelto come l’uomo dell’anno a cui scassare i maroni.
Pubblicato su Attualità, riflessioni | 18 Commenti »
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