Non vi siete mai chiesti perchè il cittadino italiano è costretto dal suo io a parlare almeno una volta alla settimana di politica, non vi siete mai chiesti perchè quando questo accade circa cinque volte su dieci chi esterna i propri pensieri non sa neanche di che cosa sta parlando, non vi siete mai chiesti se farne a meno, dimenticare tutto, non fosse la soluzione migliore? Alle prime due domande è difficile trovare una risposta completa, forse si potrebbe liquidare il tutto dicendo che aveva esaurito gli argomenti comici o semplicemente doveva trovare una scusa per parlare, stancarsi e farsi offrire da bere, o semplicemente voleva cercare di apprendere nuove cose gettando sul fuoco argomenti a lui ancora oscuri. In ogni caso potete star certi che d’ora in poi seguirò quel consiglio, forse perderò qualche lettore affamato di pettegolezzi su Mastella e Prodi ma caro amico, ricordati che ci sono altri blog che ci illustrano ogni giorno le loro gesta, la mia opinione non è necessaria.
C’è un’altra domanda che mi sono posto spesso, per quale motivo si chiama politica, anzi ancora meglio, che cosa vuole dire “politica”. Probabilmente gli amanti del web per il primo tentativo non si scomoderebbero troppo e la loro scelta cadrebbe su wikipedia, bè non male perchè wiki ci offre una definizione particolare “[...] la politica è quell’attività umana il cui fine ultimo – da attuarsi mediante la conquista e il mantenimento del potere – è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali, perseguendo l’interesse di un soggetto, sia esso un individuo o un gruppo [...]“. Nella sua banalità c’è una frase che viene messa in risalto, quella evidenziata in verdino…lascioa voi i commenti. Per par condicio mi piacerebbe citare la Treccani, ma vi risparmio circa 5 pagine del volume, tanto la definizione che ci dava era prolissa e terza.
Ignaro delle risposte che posso trovare e che mi possono essere date il mio verdetto è ormai scritto, da oggi non vi scasserò più i maroni con la mia pagina due, tre, quattro ecc. dei giornali. La politca non è più affar mio, del resto per me è fallita è solo una farsa e allora di guradare e parlare di cose finte, costruite solo per manipolarci, proprio non ne ho voglia.
Che bello vedere due politici che si insultano e si sbeffeggiano in diretta nazionale, che sostengono la loro campagna senza chiedere fiducie o parlando male di qualche loro avversario facendogli fischiare le orecchie mentre tutti gli spettatori si lasciano andare ad applausi ed incitazioni da stadio. Se possiamo imparare qualcosa dagli elefanti e dagli asinelli a stelle e strisce, simbolo della campagna presidenziale usa, forse è meglio appuntarselo, così da non dimenticare tutto nel cassetto delle cianfrusaglie. Ennesimo colpo di scena è stata la rottura della tregua fra i due contendenti repubblicani che si sono pizzicati con qualche battuta di troppo (secondo gli americani, per me han fatto solo che bene a dare un po’ di vivacità alla faccenda). Ecco che subito riaffiorano alla mente i dibattitti molto aggressivi dei politici italiani, quelli che parlano all’orecchio dei giornalisti dei loro nemici e dopo qualche giorno si schierano dalla loro parte, imparassero anche i nostri a fare a cazzotti!
Ma oggi voglio introdurre un altro argomento lampo, i “no”. Essì perchè tutti conoscono i manifestanti no tav, no atomico, eccetera eccetera; a quanto pare mi sono arrivate voci che un gruppo di questi manifestanti siano scesi in Campania a protestare, non per i rifiuti che ricoprono le strade, ma bensì per opporsi alla costruzione degli inceneritori e dei termovalorizzatori. Ora, io non posso sapere che cosa questi loschi individui abbiano nelle loro teste e che cosa si fumino prima di andare a dormire e mentre fanno colazione ma di una cosa sono sicuro, dell’ambiente e dell’ecologia che vogliono proteggere, secondo me non hanno capito una mazza.
Mi spiace di non essere stato molto presente questo fine settimana, sfortunatamente non ho avuto internet per postare alcune notizie e flash vari ma come vedo siete passati e questo mi ha fatto molto piacere, visto che sono a conoscenza del fatto che ultimamente sono poco presente ( mi son fatto di nuovo prendere da Americas Army… finche posso! ). In ogni caso ho avuto tempo per poter esaminare il mio futuro, composto da cose molto affascinanti e altre un po’ più, bé diciamo impegnative.
Finalmente la mia guarigione fisica si appresta ad arrivare all’epilogo, seppur della prima parte, e per questo stiamo combinando di fare l’iscrizione in palestra anche per il sottoscritto, così da recuperare il prima possibile e nei metodi più salutari la forma fisica, e perché no, mettere su qualche muscoletto.
Secondo fatto è stata la semi-ufficializzazione della mia scelta post diploma, università di economia e commercio di Pinerolo, metti caso che continui la mia carriera pallavolistica proprio in quella cittadina e mi metta di puzzo buono a studiare (seriamente) non sarebbe affatto una cattiva scelta.
Ultimo argomento trattato nel weekend è stato (qui è ufficializzazione conclamata) il viaggio negli states da fare nel mese di Aprile. Dieci giorni sabbatici da spendere fra le New York Miami e le coste della Florida. Sono molto entusiasta di questo itinerario, potrò fare molte foto e potrò andare il più lontano possibile dal paese(Italia, non carmagnola) in cui sono nato. Eddai, al massimo sono stato fino in punta alla Danimarca!
Non mi resta altro che passare da voi e poi dedicarmi alla ricerca dei luoghi più caratteriscti in cui passare nel mio viaggio di Pasqua, anche se come ormai è conclamato che viaggiando ed esplorando alla “cdc”, senza un itinerario prestabilito spesso comporta la scoperta di posti molto più meravigliosi rispetto a quelli che avresti voluto visitare.
Con questo auguro un buon epilogo di weekend ed un buon inizio settimana!
Andremo oggi a mettere nello stesso insieme due soggetti, Mastella e Oscar Pistorius, e una pluralità di soggetti, i dipendenti pubblici. Iniziamo allora da quest’ultimi, i lavoratori statali, per intenderci quelli che lavorano al comune o in altri enti pubblici, pare che si ammalino circa sei volte rispetto ai lavoratori dipendenti. A quanto possiamo osservare sembra proprio che il bighellonaggio durante la giornata lavorativa sia una caratteristica del loro concetto di lavoro, prendono il caffè, fanno shopping o semplicemente passeggiano insieme ai colleghi nel primo pomeriggio. Al telegiornale uno di questi durante l’intervista ha dichiarato all’epilogo di una frase “[...] ma allora noi dobbiamo chiederci perchè i lavoratori dipendenti quando stanno male restano in ufficio?”. Allora caro ragazzo, quando tu decidi di star male e te ne vai a casa, quelle ore ti vengono pagate, mentre un normale lavoratore se si assenta in qualsiasi momento della giornata vede scalarsi dallo stipendio parte della retribuzione. Poco piacevole penso, soprattutto perchè il giorno dopo si ritrova un po’ di lavoro in più di te e quelle ora deve recuperarle, non come te che devi fare due telefonate e un 2+2 in 6 ore.
Altro caso è quello di Mastella, il ministro della giustizia si è dimesso perché il suo stesso ministero ha disposto gli arresti domiciliari per il presidente del consiglio regionale della Campania, nonché sua moglie. Dopo un “commosso” intervento in parlamente dove ha dichiarato che per lui la famiglia e il suo amore sono più importanti del potere politico, ha dato le sue dimissioni. Inutile il tentativo di Prodi e di alcuni parlamentari di persuaderlo, anche lui ha deciso di andare a godersi per qualche tempo la bella vita del nullafacente.
Per rimanere in tema di nullafacenteismo (sarà giusto?) rivolgiamo infine la nostra attenzione su Oscar Pistorius, l’atleta paraolimpico non potrà partecipare alle regolari olimpiadi di Pechino in quanto uno studio ha giudicato le sue protesi in grado di superare le più semplici e potenti gambe di un velocista dei cento metri. Insomma, lo hanno trasformato in un cyborg in grado di correre più veloce di tutti, giustificandosi dicendo che il dispendio minore di energie gli garantisce un passo gratis ogni 4 fatto da un atleta normale. Non spingiamoci a giudizi affrettati, in materia etica non so fino a dove ci si possa spingere per commentare la notizia, fatto sta che anche Oscar non avrà molto a fare.
Sarà che nel mio cortile la neve non dura più di una manciata di ore, sarà che ultimamente vengono diretti film su catastrofi ambientali e biologiche, vedi Io sono leggenda ( che ho trovato abbastanza angosciante .. ) e sarà anche colpa del problema rifiuti che ci porta spesso a riflettere, su questioni ecologiche però in quel caso. La nostra casa stà cambiando, il mondo vola verso una nuova era, un possibile reset che ogni civiltà che si sia sviluppata in una delle quattro ere precedenti ha subito e dalle cui ceneri siamo rinati noi.
Questo è uno scenario particolare, teorizzato solo da una fetta di scenziati. Un altra tesi, anche se è concretamente un documentario, ci viene offerta da Mark Lynas, «Sei gradi possono cambiare il mondo» un pianeta senza foresta amazzonica e con l’oceano artico privo di ghiacci: mancano solo sei gradi prima che la vita sul nostra Pianeta possa modificarsi radicalmente.
Personalmente non è che l’idea di poter scomparire nel giro di pochi anni mi affascini, ma a quanto sostengono alcuni la colpa, la causa della scomparsa momentanea o parziale della vita sulla terra, potrebbe messere dovuta a eventi natuarli, al semplice scorrere del tempo. In questo caso che cosa dovrebbe pensare il genere umano che ogni giorno cerca di puntare il dito verso qualcuno per accusarlo del surriscaldamento del pianeta, tutte queste tesi verrebbero spazzate via, non si avrebbero più risposte apparentemente razionali. Una cosa è certa (o almeno così sembra) prima o poi il nostro computer, la terra, dovrà premere il bottoncino piccolo del proprio case e far ripartire tutto.
“La vera munnezza è quella che tieni sotto i piedi, non quella che senti sotto il naso”. Forse è stata questa la frase più significativa dello spettacolo teatrale del libro di Saviano “Gomorra” che sono andato a vedere ieri sera con la scuola. Come sappiamo i rifiuti italiani vengono comprati dalla Germania per essere smaltiti e trasformati dai loro 71 impianti in energia che noi compriamo. Loro ci guadagnano due volte e noi ci facciamo fregare altrettante… vabbè. In ogni caso l’Italia non è il fanalino di coda del mondo, perchè la centrale energetica di Brescia, quella gran torre che si vede dall’autostrada, è invidiata da molti stati per il suo grado di efficienza, anche se parte dei rifiuti “tossici”, che non sono altro che l’escremento del processo di trasformazione energetica dei rifiuti, sparisco ogni tanto per magia. La domanda retorica è “ma dove vanno a finire?” Bè in parte vengono esportati (chissà dove) e in parte vengono mandati a Napoli da cui ripartono per essere seppelliti in tante piccole montagnole nel tratto che va da Caserta al capoluogo campano.
Per i manager campani l’immondizia è oro, la puzza dei fazzoletti usati al nord per lavare le mammelle delle mucche diventa denaro liquido dopo che essi vengono seppelliti sotto terra. E’ un sistema di business, che ogni anno uccide più di 100 persone. Un sistema dove i camorristi alla domanda “perchè non avete mai ucciso un magistrato, come la mafia fa a Palermo?” Loro rispondono semplicemente “Non ci serve a niente uccidere un magistrato, qui non ha potere, noi siamo uno stato”.
Grideranno tutti “evviva evviva eccola!!” la macchina da 1700 euro che possiamo permetterci tutti! Questo forse lo grideranno in India, dove le condizioni nella maggior parte dei casi misere delle economie familiari del paese, fortemente in crescita, imporrano ai cittadini di non poter pensare di essere in grado di vivere senza la Tata Nano, così battezzata dalla casa automobilistica.
Si prefissano l’obbiettivo di poter commercializzare un auto economica sicura e longeva, le basse prestazioni, da secondo il mio parere lattina a gasolio, dovrebbero ridurre i rischi di inconvenienti e danni inaspettati, aumentando la sicurezza e riducendo i consumi. A questo punto non si parla, però, che di un auto ultra low-cost e ultra-spartana, essì perchè il tutto, nonostante l’estetica aggressiva (si fa per dire), è stato ridotto all’osso per far calare il gruzzoletto da spendere.
A quanto si può leggere pare che l’auto non dovrebbe avere problemi a sbarcare in Europa ed essere venduta al prezzo sopra citato. Fatto sta che, anche se la nostra mente si facesse manipolare sino a tal punto da acquistare la vettura, sarei curioso di sentire le vostre imprecazioni alla prima lampadina che si rompe o al primo pezzo di plastica o alluminio che si stacca dalla carrozzeria. Questo perchè basta una mano per contare i centri di assistenza e riparazione della Tata in Italia, anche se sono pronto alla smentita.
Ultimo scoglio è la sicurezza, dicono che la loro invenzione ha superato tutti i crash test Indiani, bene ma non troppo, perchè se gli spingessimo contro un carrello della spesa probabilmente quei 400 chilogrammi di auto si ridurebbero in tanti piccoli frammenti di latta.
“Piccolo spazio, pubblicità” ecco come iniziava la canzone “bollicine” di Vasco Rossi. E sì perchè guardando la tv è praticamente invitabile incappare nella pubblicità, alcune carine, alcune troppo noiose e alcune troppo stupide. Allora perchè non ricordare quelle vecchie? Detto fatto mi sono messo alla ricerca di queste su youtube e siti vari ma mi sono capitate sotto mano alune reclam, seppur belle, che io non ho potuto apprezzare nella mia infanzia degli anni 90, perchè troppo giovane. Mi sono allora arenato su questa …
… ora chiederò a voi di continuare l’elenco (nelle vostre risposte, tranquilli non è un meme) e di ricordare le pubblicità degli anni passati che più vi hanno divertito o sorpreso, da quelle della renault sempre particolari a quelle dei bastoncini findus.