La verità è offuscata da una falsa ombra che banalmente viene chiamata immigrazione, l’errore è sotto i nostri occhi ma non riusciamo a notarlo, ci sembra sempre di vedere il brutto maleodorante e cattivo straniero che da un momento all’altro potrebbe minacciarci tirando fuori dalla tasca un coltello. Ma quello che abbiamo davanti agli occhi non è un immigrato, no, l’immigrato è il padre di famiglia che vive nell’appartamento sopra al tuo, il cui figlio ti saluta ogni mattina prima di essere accompagnato a scuola, è un lavoratore, che ti permette magari di andare al supermercato a comprare la pasta perchè è stato lui a seguire il processo produttivo nella fabbrica. Li chiamiamo come se fossero tutti uguali, ma alla voce ”immigrato” sul vocabolario troveremo scritto “Straniero che emigra in un altro paese e vi risiede lavorando con regolare permesso di soggiorno”. Quando i genitori ti insegnano da piccolo che nella vita devi rispettare tutti, ti stanno insegnando in realtà a guardare oltre, a non afferrare la prima affermazione che ti passa per la testa ma a riflettere e a osservare una persona. Nella riga sotto il grande volume scrive una nota, “è detto -clandestino- colui che non ha il permesso di soggiorno e non svolge alcun lavoro”. Ecco che notiamo la differenza ora, non è questione di pregiudizi ma semplicemente di moralità, perchè dobbiamo catechizzare chi non ne può nulla quando neanche siamo a conoscenza di quello che ha fatto o detto l’amicone che abbiamo a fianco? La globalizzazione non è una teoria è la realtà dei fatti, quella che prima o poi dovremmo accettare, cercando di non fare troppo i sofistici incriminando la situazione.
Archivio per 12 Dicembre 2007
Semplice ma sbagliato
Pubblicato da eccio su Dicembre 12, 2007
Pubblicato su Attualità, Dibattiti, riflessioni | 5 Commenti »
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