Si dovrebbe iniziare dicendo parole dispregiative riguardo l’amministrazione regionale della Val Badia e del Trentino che per lecchinare il papa hanno deciso di donargli un albero plurisecolare di trenta metri d’altezza che andrebbe salvaguardato invece che utilizzato in piazza San Pietro e cestinato dopo le festività. Bisognerebbe allora finire indirizzando qualche letterina di natale al santo padre o magari appendendole al suo albero tutti felici e contenti.
La questione dell’ambientalismo non diventa sintomo di stile di vita ma semplicemente una morale da seguire. La consuetudine impone ogni anno di tagliare piccoli abeti e pini per addobbare le nostre case durante le festività ma finchè rimaniamo nelle piccole singole realtà questo è accettabile, nonostante esistano alberi sintetici riutilizzabili ogni natale. Probabilmente molti la penseranno diversamente ma a me quella di dover donare una pianta da un certo punto di vista storica ad un ometto basso con i capelli bianchi e gli occhiali perchè la deve mettere davanti a casa sua, sembra proprio una …
Pensare che era stata fatta anche una petizione contro questa azione.
La A&P community si occupa di notizie di attualità, curiosità, umorismo e altre categorie di discussione.



