Moda, cucina, musica, noi italiani esportiamo in tutto il mondo una gran varietà di beni, siamo un pò sfigatelli ma è anche vero che siamo conosciuti. Spesso e volentieri importiamo però cose poco serie ma non perchè siano baggianate. Visto che siamo in tema, prendiamo spunto da Halloween. Impossibile non conoscerla, la festa del 31 ottobre ogni anno è un tira e molla culturale. Da una parte si schierano i conservatori, in primis la chiesa che cerca di difendere il giorno dei morti, “che negli oratori non entrino zucche e dolcetti”, verrebbe da dirgli “pensi che un bambino si diverta di più a sentire un prete che gli parla dei defunti o andare per strada con gli amici a giocare a “dolcetto o scherzetto”, racimolando magari qualche bombo. Dall’altra parte troviamo invece coloro che sono stati persuasi, i festaioli, ma anche il lato negativo della vicenda, il meccanismo sfrenato del marketing, vendere vendere vendere.
Visto che siamo in tema di boicottaggio alla chiesa, vi presentiamo il grande hallowen cattolico “il contro-Halloween si terrà nelle piazze di molte diocesi italiane a base di canti, candele e animatori in maglione bianco” … vi aspettiamo numerosi…
La controparte? “Feste a casa, bambini per strada a chiedere dolcetto o scherzetto, ragazzi a ruota a divertirsi, adulti catturati dall’entusiasmo della serata”…
Non rimane allora che scegliere l’opzione che preferiamo e decidere se vivere la “notte dei santi” o quella delle zucche e delle caramelle; in fondo piace a tutti mettersi in bocca un pò di dolcetti e ballare con una maschera da scheletro sul viso.
Per non essere di parte auguro buon 31 ottobre a tutti!
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